Dolci Natalizi

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I dolci Natalizi che per tradizione sulla nostra tavola non possono mancare sono il Panettone, il Pandoro e il torrone! Farciti, rivisitati, artigianali o fatti in casa sono i protagonisti delle nostre cene o pranzi di Natale.

Il Natale è la festa più attesa dai bimbi e anche dai più grandi, come me! Infatti adoro il Natale, per l’atmosfera di gioia che si crea, la scelta accurata negli addobbi di casa come nel fare l’albero e il presepe e poi il ritrovarsi in famiglia, ma soprattutto per preparare tanti dolci Natalizi.

La tradizione Italiana in cucina durante le festività Natalizie è veramente vasta, dalla cena della vigilia al pranzo del 25 Dicembre per terminare al giorno di Santo Stefano, le idee e i menu sono tanti, vi lascio questo link , molto interessante e utile per organizzare in tempo la festività.

Le ricette per arricchire la nostra tavola con dolci Natalizi sono tante, così ho creato una raccolta delle mie ricette anche veloci, per darvi idee e spunti per trascorrere un Natale dolce-dolce!

Le mie dieci ricette di dolci Natalizi:

Struffoli

idolcidisusy Gli struffoli

idolcidisusy Gli struffoli

Red velvet

idolcidisusy Red velvet

idolcidisusy Red velvet

Biscotti pan di zenzero

Dolce di Natale

idolcidisusy Biscotti di Natale

Torta pandoro

idolcidisusy La torta pandoro

idolcidisusy La torta pandoro

Cantucci

idolcidisusy I cantucci

idolcidisusy I cantucci

Ciambelline al vino

idolcidisusy Ciambelline al vino rosso

idolcidisusy Ciambelline al vino rosso

Mostaccioli

idolcidisusy I mostaccioli

Ciambelline al vino con cioccolato

 idolcidisusy ciambelline al vino con cioccolato

idolcidisusy ciambelline al vino con cioccolato

Panpepato

Dolce di Natale

idolcidisusy Panpepato

Mandole pralinate

 

Mandorle caramellate

idolcidisusy Mandorle pralinate

Strudel

idolcidisusy Lo strudel di mele

idolcidisusy Lo strudel di mele

È venuto un angioletto
e mi ha dato un biglietto.
A carattere cubitale
c’era scritto… Buon Natale

Auguri a tutti, idolcidisusy.

Dolci Napoletani

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Dolci Napoletani

E’ impossibile andare a Napoli e resistere alla bontà dei dolci Napoletani. Questa estate mi sono regalata un weekend veloce e bellissimo a Napoli, una città tanto straordinaria, ricca di storia, di arte e di tradizione.

Tradizioni come il “caffè sospeso”, che non è altro un caffè pagato e non consumato, ma lasciato in regalo al prossimo cliente, oppure mangiare la notte di Capodanno dodici chicchi d’uva uno per ogni mese come augurio di prosperità. Non dimentichiamoci della pizza, del presepe, di pulcinella, della tombola e dei suoi dolci Napoletani.

Un detto napoletano cita proprio così: 
“Napoli tre cose tene ‘e belle: ’o sole,’o mare e ’a sfugliatella”

Ma quali sono i dolci Napoletani tipici?

Ecco le mie 5 ricette:

Gli struffoli

idolcidisusy Gli struffoli

idolcidisusy Gli struffoli

 

 

 

 

 

La pastiera Napoletana

idolcidisusy La pastiera

idolcidisusy La pastiera Napoletana

I mostaccioli

idolcidisusy I mostaccioli

 

 

 

 

 

 

Zeppole di San.Giuseppe

idolcidisusy Zeppole San. Giuseppe

idolcidisusy Zeppole San. Giuseppe

  La Torta Caprese

idolcidisusy La Torta Caprese

idolcidisusy La Torta Caprese

 

 

 

 

E poi le ricette del il Babà, le Sfogliatelle, il Migliaccio e i Roccocò.

Quali sono le migliori pasticcerie di Napoli? Ecco le 3 più in vista:

  • Pasticceria Scaturchio, situata in piazza San Domenico Maggiore, 19. I suoi dolci sono amati da tutti i napoletani e non solo e sono esportati in tutto il mondo. Una delle sue produzioni di punta è “Il ministeriale” nato nel 1905 è un medaglione di cioccolato fondente con un ripieno morbido a base di crema al liquore, ricotta, frutta e nocciola, un omaggio ad Anna Fougez, cantante e attrice ovviamente la ricetta è segreta
  • Antica Pasticceria Carraturo, è una delle istituzioni della pasticceria napoletana, aperta fin dal 1837 a Porta Capuana, in via Casanova, 97. specializzata in quel tipo di sfogliatella che poi la storia avrebbe riconosciuto ufficialmente come Riccia
  • Pasticceria Poppella Via Arena alla Sanità 24 il luogo ideale per assaporare i dolci della tradizione napoletana. Il Fiocco di Neve è il loro simbolo, un bocconcino di pasta brioche ripieno di crema, un mix di ricotta di pecora e panna uniti alla crema pasticcera e ricoperto di zucchero a velo. Un dolce leggero e molto delicato

E poi …Meglio murí sazzio ca campà diúno.

(Meglio morire sazio, che vivere digiuno)

Dolci autunnali

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Con l’arrivo dell’autunno salutiamo con nostalgia l’estate. Però grazie alla varietà di frutta che questa stagione ci offre possono renderlo più dolce, infatti, le ricette di dolci autunnali sono veramente tante. La frutta di stagione come le pere, le mele, la zucca, le castagne, i fichi, l’uva, le arance, le noci e le nocciole ci da tante idee per preparare dolci autunnali da leccarsi i “baffi” oltre ai tanti benefici per la nostra salute. Infatti la lettura di questo articolo di Tanta Salute.it ci farà conoscere i 5 motivi per cui è importante mangiare frutta e verdura di stagione.

In questo articolo ho raccolto le mie 10 ricette facili e veloci da preparare, scegli quale fa per te e segui passo-passo la ricetta e usa ingredienti di ottima qualità e rigorosamente di stagione.

Le 10 ricette di dolci autunnali e facili:

Torta di zucca

idolcidisusy Torta zucca e cocco

idolcidisusy Torta zucca e cocco

Castagnaccio

idolcidisusy Castagnaccio

idolcidisusy Castagnaccio

Muffin zucca e crumble di noci

Crumble di nociMuffin zucca e crumble di noci

Torta di carote

idolcidisusy Torta di carote

idolcidisusy Torta di carote

vedi l’angolo di Susy

Torta di mele

idolcidisusy Torta di mele bimby

idolcidisusy Torta di mele bimby

Crostata di mele e crema pasticcera

idolcidisusy Crostata di mele e crema pasticcera

idolcidisusy Crostata di mele e crema pasticcera idolcidisusy

Plumcake arancia e cioccolato

idolcidisusy Plumcake arancia e cioccolato

idolcidisusy Plumcake arancia e cioccolato

Confettura fichi e vaniglia

idolcidisusy Confettura di fichi e vaniglia

idolcidisusy Confettura di fichi e vaniglia

Tartufi di castagne

idolcidisusy Tartufi di castagne

idolcidisusy Tartufi di castagne

Biscotti alle nocciole

Ricetta biscotti bimby dolci autunnali

idolcidisusy Biscotti alle nocciole dolci autunnali

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I dolci Calabresi

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I dolci Calabresi e tutta la cucina calabrese sono un mondo di tradizioni antiche e contadine che preserva i profumi e i sapori della terra e del mare.

Ho trascorso un fine settimana in Calabria, a Castrovillari (CS) ospite in casa di mamma Giovannina, una donna straordinaria, forte e sempre con il sorriso, la mamma della mia cara amica Daniela. In questo fine settimana ho veramente capito le mie radici perché anch’io amo circondarmi di amici e dare loro la massima comodità, proprio come lei ha fatto con noi. Del resto mio nonno, Michelangelo, era Calabrese verace, nato a Gerace Superiore quindi, anche se vivo e sono nata a Roma nel mio sangue, scorre sangue Calabro.

Adoro la cucina Calabrese perché è genuina, ricca di sapori e molto molto piccante. Dall’olio extravergine di oliva  che uso da tanto tempo e non posso farne a meno, ai salumi, ai formaggi, alle verdure sott’olio e poi la soppressata la’‘nduja e il peperoncino.

Ovviamente la mia ricerca e i miei golosi assaggi sono stati rapiti in special modo dai dolci Calabresi e ho scoperto dei manicaretti tradizionali molto molto buoni.

Andiamo a scoprirli insieme i dolci Calabresi:

La Giurgiulena: me ne sono innamorata è buonissima. E’ una preparazione tipicamente natalizia realizzata con i semi di sesamo, mandorle, noci, cannella, zucchero e miele.

I dolci Calabresi

Foto di pastaenonsolo 

La Pitta ‘mpigliata: è un dolce che nasce nella provincia di Cosenza, era preparato principalmente nelle feste nuziali è privo di creme, pertanto ha una consistenza asciutta. I suoi ingredienti sono: gherigli di noce
mandorle tostate, pinoli, miele, uva passa, zucchero, cannella, scorza grattugiata di arancia,  rum e vino bianco. Buonissima e super calorica…

I dolci Calabresi

Gli Scaliddi o Scaliddre: sono dei dolci semplici a base di uova, farina e sale. Pensate “scaliddi” significa in calabresi ”piccole scale”. Scale con cui a Natale si aspira a raggiungere Gesù, la sua purezza, la sua bontà. Tempo fa, prima di iniziare la loro frittura s’immergeva nell’olio bollente una piccola croce fatta con la stessa pasta, in segno di pace, di fratellanza e solidarietà.

Foti di Le ricette di Teresa

Le Chinulille: sono dei ravioli dolci. Il ripieno può essere fatto da ricotta, frutta secca e miele, marmellata, crema al mandarino, all’arancia o al cedro. Insomma con qualsiasi ripieno sono deliziosi.

Foto di CasaVale

Non mi resta che terminare questo piccolo viaggio virtuale con tutti voi con un bel bicchierino di Vecchio Amaro del Capo . L’unico amaro che può essere davvero definito “di territorio”, perché utilizza solo piante che crescono in Calabria, tra i quali: mandarino, anice, arance, camomilla, ginepro, liquirizia, menta e issopo. Inoltre si distingue perché non presenta alcun colorante ed è completamente naturale e il suo gusto gentile e aromatico piace anche ai palati più delicati, non abituati agli amari troppo amarissimi.
Mi raccomando va servito ghiacciato!

idolcidisusy

 

Lo stampo furbo

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Lo stampo furbo

Lo stampo furbo un’idea fantastica! Perché ci permette di creare basi di crostate, di torte perfette per essere farcite con crema pasticcera e frutta, con la Nutella oppure con creme al formaggio e salumi. Tutto questo grazie alla scanalatura che ha sulla base, questa scanalatura crea un incavo perfetto per la farcitura. La differenza con lo stampo classico sta nel fatto che la nostra crostata o il nostro dolce dopo la cottura e dopo averla fatta raffreddare dovrà essere ribaltata e sarà perfetta.

Lo stampo furbo può essere tondo, quadrato e anche di piccole dimensioni per piccole crostatine ripiene di creme al cioccolato o anche di confettura. Ho scoperto questo stampo perché dovevo preparare una torta morbida di frutta per il compleanno di una mia carissima amica così consultando internet e in seguito Amazon ho ordinato lo stampo furbo della marca Original Kaiser.

Sono molto soddisfatta del mio acquisto la torta è stata un successo è venuta bella e molto buona, d’altronde sul marchio Original Kaiser non avevo dubbi perchè ho già acquistato molti dei suoi prodotti.

Il marchio Original Kaiser ha più di 90 anni e nel 1968, divenne la prima azienda al mondo a introdurre sul mercato teglie antiaderenti. I suoi prodotti sono molto affidabili nella nostra cucina per cuocere, decorare o per servire. Inoltre gli stampi le forme da forno, gli accessori le formine per i biscotti, per i muffin e per i simpatici e golosi cake pop, ecc. Il marchio Original Kaiser rende tutto molto più veloce e perfetto.

Vuoi acquistarlo? ti lascio il link Amazon

 

idolcidisusy Lo stampo furbo

idolcidisusy Lo stampo furbo. Origina Kaiser

 

Vi aspetto sulla mia pagina ➡ Facebook➡profilo Instagram e nel mio canale➡ YouTube con i miei video per un saluto e un commento.

Qual è la differenza tra la marmellata e la confettura?

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Qual è la differenza tra la marmellata e la confettura?

Sono sicura che tutti noi, tranne gli agronomi, crediamo che marmellata e confettura siano la stessa. Quindi mi sono chiesta ma qual è la differenza tra la marmellata e la confettura?

Infatti nel linguaggio di tutti i giorni le due parole sono considerate sinonimi invece si tratta di due prodotti diversi anche se simili e non sono assolutamente la stessa cosa. 

Andiamo a svelare qual è la differenza tra la marmellata e la confettura

  • La marmellata è di agrumi, è il prodotto ottenuto dalla lavorazione di acqua, zucchero e agrumi in polpa, purea, succo, estratti e scorze di arance, mandarini pompelmi, cedri. La regola per la preparazione della marmellata è: per fare 1 kg di marmellata devono essere usati almeno 200 g di agrumi inoltre è consentita, per la preparazione del prodotto finale, la possibilità di aggiungere oli essenziali di agrumi.
  • La confettura è di frutta, è il prodotto ottenuto dalla lavorazione di acqua, zucchero e polpa e/o purea di uno o più frutti. La regola per la preparazione della confettura è per fare 1 kg di prodotto finito deve essere utilizzati in genere 350 g di frutta.
  • La confettura extra è il prodotto ottenuto dalla mescolanza di zucchero, acqua e di polpa non concentrata con una precisa consistenza gelificata. Per fare 1 Kg di confettura extra si utilizzano in genere 450 g di frutta.

E la composta invece?

  • la composta di frutta è più ricca di frutta, ha un tenore zuccherino più basso e gli zuccheri utilizzati sono quelli della frutta dandole un minor apporto calorico. Pensate su 1 kg di composta, almeno 650 g devono essere di frutta.

E’importante dire che sia nelle confetture, composte e nelle marmellate non si possono aggiungere coloranti o conservanti, ma soltanto la pectina, un enzima naturale presente nella frutta.

Ecco, qual è la differenza tra la marmellata e la confettura.

Ma poi, diciamoci la verità, almeno io continuerò a chiamarle tutte “marmellata” come mia mamma e mia nonna!

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook sul mio profilo Instagram e nel mio canale YouTube con i miei video per un saluto e un commento.

Prova la ricetta  crostata

Clicca qui approfondire la Direttiva 2001/113/CE del Consiglio Europeo

La pectina

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La pectina

La pectina è polisaccaride presente naturalmente nella frutta. Le sue proprietà sono addensanti e gelificanti.

Che cosa è un polisaccaride?

Un polisaccaride è un carboidrato, una fibra solubile. Quando è riscaldato con lo zucchero e con una sostanza acida come ad esempio il limone si trasforma in un gel utilissimo per le nostre marmellate e conserve fatte in casa dandogli consistenza gelatinosa , riducendo i tempi di cottura preservando il loro profumo e sapore.

Dove si trova

Questa fibra alimentare solubile è presente nella verdura e nella frutta. In particolare, alcuni frutti ne sono più ricchi. Ad esempio come nelle mele cotogne, nelle prugne, negli agrumi, nelle mele e nell’uva. La consistenza della pectina dipende anche dal grado di maturazione dei frutti, infatti quelli acerbi danno una gelatina più densa, invece quelli più maturi una più liquida.

La pectina può essere anche acquistata anche al supermercato, in busta già pronta, ma prepariamola in casa perché è semplice, veloce e naturale.

La pectina fa male?

Assolutamente no!

  • Le proprietà gelificanti ed emollienti della pectina sono particolarmente utili per regolare le funzioni intestinali.
  • Aumenta il colesterolo buono ed è utile in caso di diabete perché intrappolando gli zuccheri a livello intestinale, ne riduce l’assorbimento.
  • Ovviamente non dobbiamo eccedere nel consumo, la quantità giornaliera ottimale è di circa 15 grammi quantità raggiungibile consumando frutta e verdura.

Vogliamo prepararla insieme? è assolutamente semplice vi lascio anche il mio video clicca qui 🍰

Ingredienti:

  • 500 g mele la buccia e i torsoli
  • 500 g acqua.
  • un limone la sua buccia e i semi e il succo

Preparazione:

  1. Lavo le mele e le divido in 4 pezzi, con la buccia e i torsoli
  2. le metto in una pentola con l’acqua e il succo del limone faccio bollire per circa 40 minuti mescolando di tanto in tanto
  3. a cottura ultimata le tolgo dal fuoco e filtro l’acqua di cottura
  4. copro con la pellicola oppure la metto in un vasetto chiusa e conservo in frigo per 12 ore
  5. con questa ricetta ricaviamo 250/300 g di pectina

Consiglio di Susy:

La pectina va usata 100 g per 400 g di frutta già pulita della ricetta che dobbiamo fare.

Inoltre può essere congelata e mi raccomando sterilizziamo i vasetti  

 

 

I dolci Trentini e non solo

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I Dolci Trentini e non solo

Trascorrere una vacanza in trentino rigenerante e rilassante è veramente una grande fortuna. La tradizione in cucina, con dolci trentini e non solo con la natura che fa da padrona ti regalano momenti indimenticabili.

Io e mio marito quasi tutti gli anni ci regaliamo una piccola vacanza in Trentino in Val di Fassa. La nostra meta preferita è Canazei, Moena, Vigo di Fassa, Predazzo insomma la scelta è vasta e meritevole in ugual misura.

Quest’estate siamo stati a Canazei presso il Park hotel Faloria, molto accogliente, cucina eccellente, pulizia e tanta cortesia del personale e poi sta in una posizione perfetta, infatti, il centro è raggiungibile a piedi, d’altronde una bella passeggiata fa benissimo visto la vita sedentaria che facciamo.

Nei paesi del Trentino o nei rifugi in alta quota dove le camminate faticose ma premiate da panorami mozzafiato, si respira sempre aria ricca di ossigeno, profumo di fiori e di piante aromatiche ma anche tanto profumo di cucina come i dolci Trentini e non solo.

Ecco perché questo titolo I dolci Trentini e non solo, perché la tradizione in cucina Trentina è vasta, dai Canederli, alla Polenta, dagli Spatzle di spinaci allo Stinco di maiale o al Gulasch di manzo, dallo speck ai Brezel e dalle grappe ai liquori fino ad arrivare ai dolci.

Quali sono i dolci tradizionali, eccoli qui sotto e posso garantire la loro bontà perché li ho assaggiati tutti!

I dolci Trentini:

Tutto queste delizie e si possono trovare in pasticcerie, rifugi e ristoranti. Il miglior strudel di mele e la golosa torta foresta nera mi sono stati serviti al Kaiserstube un ristorante caratteristico di Canazei molto carino e accogliente.

La torta di grano saraceno l’ho gustata accompagnata da un ciuffo di panna e una pallina di gelato al pistacchio  al rifugio Passo Feudo a Predazzo a 2200 metri di altitudine, un panorama meraviglioso sulle Dolomiti tanto relax e ottima cucina.

La Sacher torte e la Linzer nella pasticceria Reinhar a Vigo di Fassa che usa solo materie prime e selezionate e che garantiscono un prodotto sano e genuino di straordinaria qualità e prelibatezza.

E infine lo zelten delle dolomiti, le marmellate, i biscotti, le grappe e i liquori di ogni tipo li ho trovati da Delizies un negozio tipico a Moena specializzato in prodotti Trentini dove il proprietario molto preparato e cortese si mette a tua disposizione per consigli e degustazioni.

Quindi…

Una settimana in Trentino in estate significa relax per il corpo e per la mente. Respirare il profumi di bosco, di lavanda e fare escursioni in bicicletta e passeggiate mano nella mano quelle che dimentichiamo in città.

Idolcidisusy.

 

Come sterilizzare i vasetti di vetro

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Come sterilizzare i vasetti di vetro

L’estate oltre al sole e al caldo ci regala tanta frutta succosa e dolce. Non so voi in estate amo preparare confetture di fragole, di ciliegia, di prugna e zenzero e di albicocche da gustare durante l’inverno su una fetta di pan brioches a colazione oppure su una mia crostata. Ma prepararle e metterle sotto vetro, comporta un po’ di rischi per la nostra sulla salute e di chi le consumerà, infatti, la procedura necessaria, è sterilizzare i vasetti di vetro.

Sterilizzare i vasetti di vetro è molto importante e necessario, per ridurre o eliminare la carica microbica di batteri, soprattutto del pericoloso botulino, dei lieviti o dei funghi.

Quale vasetto e quale coperchio usare:

I vasetti che uso sempre sono quelli con il coperchio twist-off, perché mi danno la sicurezza dell’avvenuto sottovuoto. Infatti, questo coperchio in precedenza presenta un rigonfiamento centrale, una volta raffreddato e sottovuoto questo rigonfiamento è schiacciato. La marca migliore di vasetti in vetro con questo coperchio è La Bormioli.

Come sterilizzare i vasetti di vetro:

I metodi sono diversi, andiamo a conoscerli insieme:

La bollitura in pentola:

  1. faccio bollire i vasetti con i rispettivi tappi, avvolgendoli in un canovaccio in modo che non si urtino fra loro
  2. li lascio asciugare a testa in giù su un canovaccio pulito
  3. dopo averli riempiti (nel caso delle confetture vanno riempiti senza farla raffreddare) li chiudo bene
  4. e li lascio capovolti per garantire il sottovuoto

Nel forno:

  1. accendo il forno a una temperatura tra i 100° e i 130°C
  2. li metto in una teglia, senza farli toccare l’uno all’altro
  3. quindi inforno per 5 minuti
  4. in ultimo spengo metto anche i coperchi e lascio raffreddare a forno chiuso per venti minuti.

Nel microonde:

  1. metto il vasetto con poca acqua nel microonde
  2. accendo per 3 minuti alla massima temperatura
  3. dopo di che tolgo l’acqua e li lascio asciugare a testa in giù su un canovaccio pulito
  4. il tappo, non può essere messo nel microonde, quindi dopo aver riempito e capovolto il vasetto con il composto bollente si avvia un processo di auto sterilizzazione.

 

La vaniglia

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La vaniglia

La Vaniglia è una spezia ricavata dai frutti, chiamati baccelli, di un’orchidea originaria del Messico, ed è l’aroma più famoso del mondo. Infatti, è l’unica specie di orchidea che fornisce frutti commestibili.

Il suo gusto così puro e il suo profumo delicato è dal suo principio odorante chiamata vanillina

rendendola l’aroma naturale per eccellenza più usato in pasticceria. Sono tantissimi i dolci aromatizzati da lei come la pasta frolla, il pan di spagna, la crema pasticcera o il gelato. E’ una spezia importante, pensate ha anche molte proprietà mediche come ad esempio un’azione antidepressiva e tranquillante. Il suo olio essenziale spruzzato sul cuscino prima di andare a letto, rilassa la mente e aiuta ad addormentarsi facilmente questo perché il profumo della vaniglia produce una benefica regressione, risvegliando il bambino interiore.

Dove è coltivata

È coltivata soprattutto nelle zone tropicali umide, come nelle Antille, a Réunion, in Indonesia e in Madagascar.

La nascita dei baccelli richiede l’impollinazione del fiore da parte di un insetto, un genere di ape senza pungiglione il Melipona.

Essendo impossibile trapiantarlo lontano dal Messico, questo insetto,  occorre procedere manualmente mediante la tecnica di fecondazione assistita. Questa tecnica fu messa in atto nel 1841, quando un giovane schiavo di nome Edmond, addetto alle piantagioni, scoprì che con un piccolo bastoncino appuntito ed un semplice gesto del pollice era possibile impollinare rapidamente l’orchidea della Vaniglia.

Quante sono le varietà della vaniglia

Le varietà di vaniglia, sono 110 specie conosciute, di queste solo 15 producono frutti aromatici e solo 3 sono quelle più commercializzate e sono:

  • Vaniglia Bourbon, eccezionale con  un’ aroma intenso, caldo e molto spiccato, con note di cioccolato. Proviene dal Madagascar o dall’isola Réunion.
  • Vaniglia Tahiti, è una delle più pregiate, è coltivata nell’isola di Tahiti e ha un prezzo molto elevato per via della scarsa produzione. Il suo profumo è delicato e caldo, zuccherato, con note fruttate di prugna.
  • Vaniglia Pompona, coltivata in India, Messico, Martinica e Guadalupe è una specie rara e per la sua taglia eccezionale è chiamata “vaniglia banana” infatti le sue bacche raggiungono la lunghezza minima di 20 cm.

Consigli per l’uso:

  • Il baccello si apre con un coltello, facendo scorrere la lama nel senso della sua lunghezza e allargandola con il lato della lama stacchiamo i semini facendoli cadere direttamente nel composto dolce o salato, ne basteranno veramente pochi.
  • La stecca rimasta la mettiamo in un contenitore di vetro a temperatura ambiente, mai in frigorifero perché ammuffirebbe.
  • Mettiamo i baccelli usati in un barattolo di zucchero per dargli l’aroma vanigliato buonissimo per dolcificare il caffè o il tè.