Ricetta crepes, dolci facili e dolci autunnali

I dolci Calabresi

I dolci Calabresi

Nessun commento

I dolci Calabresi e tutta la cucina calabrese sono un mondo di tradizioni antiche e contadine che preserva i profumi e i sapori della terra e del mare.

Ho trascorso un fine settimana in Calabria, a Castrovillari (CS) ospite in casa di mamma Giovannina, una donna straordinaria, forte e sempre con il sorriso, la mamma della mia cara amica Daniela. In questo fine settimana ho veramente capito le mie radici perché anch’io amo circondarmi di amici e dare loro la massima comodità, proprio come lei ha fatto con noi. Del resto mio nonno, Michelangelo, era Calabrese verace, nato a Gerace Superiore quindi, anche se vivo e sono nata a Roma nel mio sangue, scorre sangue Calabro.

Adoro la cucina Calabrese perché è genuina, ricca di sapori e molto molto piccante. Dall’olio extravergine di oliva  che uso da tanto tempo e non posso farne a meno, ai salumi, ai formaggi, alle verdure sott’olio e poi la soppressata la’‘nduja e il peperoncino.

Ovviamente la mia ricerca e i miei golosi assaggi sono stati rapiti in special modo dai dolci Calabresi e ho scoperto dei manicaretti tradizionali molto molto buoni.

Andiamo a scoprirli insieme i dolci Calabresi:

La Giurgiulena: me ne sono innamorata è buonissima. E’ una preparazione tipicamente natalizia realizzata con i semi di sesamo, mandorle, noci, cannella, zucchero e miele.

I dolci Calabresi

Foto di pastaenonsolo 

La Pitta ‘mpigliata: è un dolce che nasce nella provincia di Cosenza, era preparato principalmente nelle feste nuziali è privo di creme, pertanto ha una consistenza asciutta. I suoi ingredienti sono: gherigli di noce
mandorle tostate, pinoli, miele, uva passa, zucchero, cannella, scorza grattugiata di arancia,  rum e vino bianco. Buonissima e super calorica…

I dolci Calabresi

Gli Scaliddi o Scaliddre: sono dei dolci semplici a base di uova, farina e sale. Pensate “scaliddi” significa in calabresi ”piccole scale”. Scale con cui a Natale si aspira a raggiungere Gesù, la sua purezza, la sua bontà. Tempo fa, prima di iniziare la loro frittura s’immergeva nell’olio bollente una piccola croce fatta con la stessa pasta, in segno di pace, di fratellanza e solidarietà.

Foti di Le ricette di Teresa

Le Chinulille: sono dei ravioli dolci. Il ripieno può essere fatto da ricotta, frutta secca e miele, marmellata, crema al mandarino, all’arancia o al cedro. Insomma con qualsiasi ripieno sono deliziosi.

Foto di CasaVale

Non mi resta che terminare questo piccolo viaggio virtuale con tutti voi con un bel bicchierino di Vecchio Amaro del Capo . L’unico amaro che può essere davvero definito “di territorio”, perché utilizza solo piante che crescono in Calabria, tra i quali: mandarino, anice, arance, camomilla, ginepro, liquirizia, menta e issopo. Inoltre si distingue perché non presenta alcun colorante ed è completamente naturale e il suo gusto gentile e aromatico piace anche ai palati più delicati, non abituati agli amari troppo amarissimi.
Mi raccomando va servito ghiacciato!

idolcidisusy

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *

1 2 3 4 5